Restiamo o ci fondiamo?
lunedì, 12 giugno 2006, 10:38
Restiamo nella nostra cultura o ci fondiamo con chi ci capita intorno?
Quelli dell'Est sembrano somigliarci,
quindi potrebbe essere più facile integrarsi con loro o integrarli con noi.
Come se fosse più facile fare amicizia con i condomini piuttosto che con i frequentatori dei bar o della parrocchia. 
Non credo a queste esemplificazioni; non sono le coincidenze che ci avvicinano ma solo il rispetto reciproco delle diversità.
Solo con una categoria non si può diventare amici: i benestanti, quelli che hanno la barca e non lo nascondono, quelli che hanno le residenze estive ed invernali e non lo nascondono.
Quelli che lo nascondono sono poveretti come noi che paghiamo il mutuo e risparmiamo sui divertimenti per pagare l'università e le cure mediche improvvise;
non meritiamo l'appellativo dispregiativo di benestanti
solo perchè usiamo in qualche modo i soldi.
Io non intervengo in casa di mio fratello per giudicare come usa il suo sudato stipendio,
rispetto il suo diritto di spendere o risparmiare, investire o regalare;
quando ci sediamo a tavola, a Natale, non giudico il suo vestito o i regali che ha acquistato ...
solo per questo possiamo parlare di politica o di educazione e di affetto. 
scritto da 6tuttounblob in
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